Cosa succede quando la realtà supera la fantasia? Sabato 14 marzo 2026, tra le mura imponenti del Castello Visconteo di Pandino, la risposta è arrivata sotto forma di un’emozione che difficilmente dimenticherò. Edenlost – La città senza confini si è aggiudicato il Primo Premio Assoluto nella sezione Romanzi Editi della prestigiosa rassegna Gerundo Fantasy.
Durante la cerimonia, le parole del Sindaco Piergiacomo Bonaventi e del Vicesindaco Riccardo Bosa ci hanno trasportati ancora più lontano, raccontandoci la storia del castello e la suggestiva leggenda del Drago Tarantasio e dell’antico lago Gerundo. Ascoltare queste storie proprio lì, nel cuore di una terra che celebra il fantastico, ha reso la premiazione un’immersione totale in un immaginario che sento profondamente mio.

Un’atmosfera sospesa tra storia e leggenda
Il viaggio verso Pandino è stato lungo, accompagnato da una pioggia battente che sembrava voler aggiungere un velo di mistero al paesaggio. Ad accoglierci, la maestosità del Castello Visconteo, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato.
Il momento della vittoria e l’emozione del microfono
L’attesa è stata scandita dalle note dell’Alea Duo, che con il loro concerto hanno reso l’atmosfera ancora più vibrante. Ma ammetto che, mentre la musica riempiva la sala, la mia ansia cresceva.
Quando il rappresentante dell’Associazione Culturale Swanbook, che organizza il premio in collaborazione con il Comune di Pandino, ha annunciato che eravamo arrivati al momento finale per proclamare il vincitore assoluto, il cuore ha accelerato i battiti. Per me era la prima volta che parlavo davanti a un pubblico: trovarsi lì con il microfono in mano, davanti al Sindaco, al Vicesindaco, all’Assessore alla Cultura e a una sala gremita di persone, è stato un momento di fortissima emozione.

Ricevere questo riconoscimento per il primo volume della saga di Edenlost è stata la conferma che ogni ora rubata al sonno e ogni fatica spesa nelle infinite revisioni hanno trovato la loro strada.
Il “dietro le quinte”: una vittoria condivisa
In questo viaggio non ero sola. Accanto a me c’erano mia sorella e mia figlia, che non sono state affatto spettatrici silenziose: il loro supporto, la loro partecipazione e il loro entusiasmo sono stati la mia forza per tutta la giornata. Vedere i loro occhi brillare durante la premiazione è stato un traguardo nel traguardo.
Purtroppo, la tabella di marcia e il lungo viaggio di rientro sotto il diluvio ci hanno costrette a ripartire subito dopo la cerimonia. Non ho potuto fermarmi per socializzare con gli organizzatori e gli altri autori presenti, un rammarico che si trasforma in una promessa: tornerò. Ho accolto con immenso piacere l’invito dell’Assessorato alla Cultura per futuri incontri letterari; sarà un’occasione preziosa per vivere il Castello e la comunità di Pandino con la calma che meritano.
Un traguardo nel cuore
Il ricordo più dolce di questa giornata è arrivato la sera stessa, con un messaggio della buonanotte da parte di mia figlia:
“Mamma, sono orgogliosa di te.”
Sentirselo dire da lei, dopo aver condiviso insieme un momento così importante, è un’emozione che porto nel cuore accanto a questo prestigioso premio.
Questa vittoria è la spinta migliore per affrontare ora la fase di revisione del secondo volume della saga, con la consapevolezza che il mondo di Edenlost ha ancora tanto da raccontare.



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