Urban Fantasy & Dystopian Sci-Fi

Banner con la protagonista Leyla, copertine dei libri di Alexandra Kathleen Blade e ambientazioni della saga Edenlost

Tre giovani in un interno accogliente: una ragazza nervosa con capelli bagnati e accappatoio seduta a un tavolo, un ragazzo gentile con occhiali la rassicura sorridendo, un giovane dallo sguardo intenso osserva sullo sfondo. Illuminazione morbida e calda, texture realistiche, espressioni dettagliate.

Leyla cercava di mantenere la calma parlando con Adam e Helen, ma la presenza di Simon e Taylor le provocava un’irrequietezza sottile. Li conosceva appena: quel pomeriggio in biblioteca, il loro incontro era degenerato più di quanto avesse voluto, e la vergogna per le parole pronunciate le bruciava ancora addosso. Ora si trovava davanti a loro in una situazione imbarazzante: capelli umidi e arruffati, stretta nell’accappatoio, vulnerabile.

Simon, al contrario, sembrava perfettamente a suo agio. Si avvicinò ai gemelli Red e alla piccola Susy, che si era destata nel trambusto generale. Si chinò leggermente verso di loro, con un sorriso spontaneo.

«Hey, piccole pesti… e tu, principessa? Tutto bene?»

I gemelli risposero all’unisono, travolgenti, mentre Susy lo fissava. Il suo sguardo, di solito assente, si accese di una vaga curiosità: per un istante, sembrò che quel ragazzo fosse riuscito a incrinare il vetro che la separava dal resto del mondo.

Taylor rimase in disparte, le mani in tasca, con un’aria pensierosa. Osservava attento, lo sguardo serio e indecifrabile.

Leyla assorbì la scena, divisa tra imbarazzo e stupore. Non era abituata ad avere ospiti, e per un attimo si sentì sopraffatta. Ma quando Helen le rivolse un sorriso d’incoraggiamento, dentro di lei si accese un piccolo barlume di speranza.

Forse, pensò, quella sera poteva davvero segnare l’inizio di qualcosa di nuovo.

La stanza si riempì di risate e Leyla si concesse, anche solo per un istante, di credere che le cose potessero davvero cambiare.

Dopo un lungo respiro, cercò di domare l’imbarazzo e si rivolse ai nuovi arrivati: «Forse sarebbe il caso di presentarci…» Indicò Simon e Taylor, poi aggiunse con un sorriso incerto: «E scusatemi per oggi. Non ero proprio dell’umore giusto dopo aver incrociato Cassie e la sua inseparabile amica.»

Simon si schiarì la gola, cordiale nonostante un velo d’impaccio: «Nessun problema, Leyla.»

Taylor inclinò appena la testa, un sorriso sottile sulle labbra. «Succede,» disse con voce neutra, le parole taglienti e controllate.

Leyla si strinse nelle spalle. «Beh, grazie ragazzi,» mormorò, abbassando lo sguardo.

Helen ridacchiò, felice di vederla conversare, poi si voltò verso Adam: «È ora di riportare i bambini a casa.»

Lui si alzò di scatto. «Aspetta, tesoro. Vengo con te. Così tu puoi restare a casa a riposare. Torno io!»

Leyla incrociò le braccia, fingendo scetticismo. «E poi chi ti apre la porta se non posso farlo io?»

Adam le lanciò un’occhiata complice e sfilò un biglietto da visita dalla tasca della giacca. «Ho i miei metodi.»

Helen lo scrutò con un sopracciglio alzato. «E sarebbero?»

Adam infilò il cartoncino nello stipite della porta, impedendo che si chiudesse.

Leyla s’illuminò. «Ma guarda un po’!» Poi, con un mezzo sorriso: «Sì, proprio una bella idea! Avrei potuto pensarci anch’io.»

Helen scosse la testa divertita, coprendosi gli occhi con la mano. «Per fortuna non ti è mai passata per la testa.»

Una risata spontanea sciolse la tensione e riempì la stanza di allegria.

Quando Helen, Adam e i bambini uscirono, il silenzio tornò a farsi sentire. I tre giovani rimasero soli, sospesi in un imbarazzo palpabile.

Fu Taylor a rompere il silenzio con naturalezza. «Chi vuole un po’ d’acqua?» chiese, dirigendosi verso la cucina senza aspettare risposta, come se non tollerasse più quell’immobilità.

«Grazie, davvero, ma non serve,» disse Leyla cercando di alzarsi con la stampella. «Siete miei ospiti, tocca a me.»

Simon fece un passo avanti, con un sorriso gentile, e un tono che cercava di smorzare l’imbarazzo. «Dai, così ci fai sembrare perfetti estranei. Con Helen e Adam siamo tutti parte di una grande famiglia.»

Appoggiò una mano leggera sul braccio di Leyla, invitandola a restare seduta senza invadere troppo lo spazio. Lei alzò le spalle, rassegnata, e si accomodò di nuovo sulla sedia.

«Va bene, va bene… se è per questa ragione, fai pure.»

Taylor tornò al tavolo con due bicchieri d’acqua, posandoli con cura davanti a Leyla e Simon. Un gesto banale, eppure attento, quasi un silenzioso «anch’io sono qui».

Leyla abbassò lo sguardo sul bicchiere e, per istinto, chiuse le dita attorno al vetro umido. Un brivido le percorse la pelle. C’era qualcosa nei movimenti di Taylor che la destabilizzava, come se leggesse troppo a fondo, cogliendo dettagli che lei stessa cercava di ignorare. Si morse il labbro e distolse lo sguardo, temendo che il silenzio rivelasse più di quanto volesse ammettere.

Fu Simon a spezzare quell’equilibrio fragile, con un tono mezzo ironico e un sorriso appena abbozzato.

«Quindi… questa è la parte in cui uno di noi dovrebbe dire qualcosa, giusto?»

Leyla alzò gli occhi, sorpresa da quanto quella semplice frase bastasse ad alleggerire la tensione. Un accenno di sorriso le sfiorò le labbra, spontaneo e riconoscente.

Taylor non disse nulla, ma un’ombra di sorriso le incurvò appena la bocca.

Leyla tornò al bicchiere, facendolo ruotare lentamente tra le dita. Le gocce di condensa scivolavano sulla superficie liscia. Bevve un sorso, più per guadagnare tempo che per sete.

Simon si stiracchiò leggermente, poi la osservò con cautela empatica, senza giudizio, come se volesse capire senza forzare.

«Hai l’aria di una che ci ha fatto l’abitudine, a stare da sola,» disse gentile. «Ma a volte lasciarsi sorprendere da facce nuove non è poi così male.»

Leyla rimase immobile. Quelle parole, per quanto gentili, la sfiorarono nel modo sbagliato. Simon aveva frainteso: il disagio non derivava dalla compagnia in generale, ma da Taylor. Solo da lui. Era lui a farle fremere il sangue, con quella presenza capace di tagliare il silenzio più delle parole.

Leyla lanciò un’occhiata a Taylor. Difficile ignorarlo. Non solo per il viso scolpito, come uscito da una rivista di moda, ma per quell’aura quieta che lo circondava: un mistero che non imponeva sé stesso, ma si faceva sentire, insinuandosi sottopelle come un suono lontano che resta in testa.

Bevve un altro sorso d’acqua fresca.

Lui la osservava taciturno. Gli occhi tranquilli, ma densi di qualcosa che sfuggiva alla logica. Non c’era invadenza, solo un’intensità che sembrava sfiorarle la pelle, come se la vedesse più di quanto lei volesse farsi vedere.

Leyla sentì il cuore accelerare, un nodo improvviso alla gola. Distolse lo sguardo di scatto, le ciglia leggermente vibranti, come chi si ritrae da un pericolo troppo vicino.

Simon, invece, restava lì: presente, concreto. La sua espressione trasmetteva calma e sicurezza, senza imporre nulla. Leyla si voltò verso di lui quasi con gratitudine, un punto d’appoggio nel caos.

Simon la osservò, cogliendo qualcosa che non riusciva a decifrare. Per un istante credette che quello sguardo, incerto ma diretto, fosse rivolto a lui. Nessuna aveva mai ignorato Taylor in quel modo. L’idea lo sorprese e gli fece nascere sulle labbra un sorriso a metà tra incredulità e fierezza.

Non sapeva che Leyla cercava nei suoi occhi un appiglio, un modo per non perdere l’equilibrio. Taylor la turbava più di quanto volesse ammettere, e rivolgersi a Simon era il modo più semplice per mascherare il tremito che sentiva dentro.

Ma non lo vedeva davvero.

Lo sguardo era su di lui, ma la mente altrove.

Dentro, l’eco di Taylor vibrava ancora, come una nota sospesa nell’aria, impossibile da ignorare.

I pensieri giravano in cerchio, inseguendo una domanda che non aveva il coraggio di pronunciare. Nemmeno a sé stessa. Timida e insistente, quella verità si affacciava, troppo vicina per essere detta ad alta voce.

✦✧✦✧✦ 𝓛𝓮𝔂𝓵𝓪 ✧✦✧✦✧

𝐋𝐞𝐲𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚 𝐢𝐦𝐛𝐚𝐫𝐚𝐳𝐳𝐨 𝐞 𝐬𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐢 𝐦𝐢𝐬𝐭𝐞𝐫𝐢𝐨𝐬𝐢: cosa succederà tra lei, Simon e Taylor?
💛 𝐏𝐞𝐫 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐨 e permettermi di pubblicare altri capitoli ogni settimana, l’ebook è disponibile a 2,99 €

📖 Scopri 𝐬𝐮 𝐀𝐦𝐚𝐳𝐨𝐧

👉 𝐏𝐮𝐨𝐢 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐨 𝐬𝐮 Manga, MangaToon, Wattpad e 👉 il mio sito.

Scopri di più da Alexandra Kathleen Blade Author

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere