Urban Fantasy & Dystopian Sci-Fi

Banner con la protagonista Leyla, copertine dei libri di Alexandra Kathleen Blade e ambientazioni della saga Edenlost

Inside a fireplace-lit room, three people organize backpacks and tools for an adventure trip.

I tre avvertirono fin da subito un legame misterioso durante il rito propiziatorio. L’atmosfera di fiducia reciproca, si rivelò decisiva per affrontare la missione che li attendeva. Superate le formalità, Evelyn, Brenda e Sean si ritrovarono a parlare come vecchi amici, condividendo e analizzando le informazioni a loro disposizione. Trascorsero ore a elaborare un piano dettagliato, concentrati e determinati, mentre il fuoco del camino scoppiettava dolcemente, illuminando i loro volti assorti.

Al centro del tavolo campeggiava la mappa antica, tracciata a mano su pergamena consumata: il percorso verso l’isola era delineato con tratti iridescenti, che sembravano cambiare leggermente colore a ogni sguardo. Accanto, appunti e simboli oscuri suggerivano enigmi ancora da decifrare.

La loro priorità era raggiungere la barca che Sean aveva messo in rimessaggio all’arrivo dell’inverno. Fortunatamente, i controlli all’impianto idraulico, elettrico e al motore erano già stati effettuati: l’imbarcazione era pronta per tornare in acqua.

Era una barca a vela a un solo albero, dal nome “Selkie”, con la chiglia dipinta di un blu profondo che ricordava le acque notturne del Mare del Nord.

Era un passaggio fondamentale per il successo della missione, e Sean assicurò che ogni dettaglio era stato curato con la massima attenzione.

Mentre Sean continuava a fornire dettagli sulla Profezia, Evelyn si sentiva confusa, come se cercasse di afferrare un’ombra sfuggente. Era come trovarsi intrappolata in un incubo iniziato con il rapimento di sua figlia e ancora senza via d’uscita. Rimase colpita nell’apprendere che lungo il cammino verso il ciondolo di luna avrebbero affrontato tre grandi prove, di cui ignoravano completamente la natura. Inoltre, non sapevano come utilizzare l’arco con le tre frecce, la corda e la bussola custoditi insieme alla mappa. Ogni indizio sembrava aprire un nuovo enigma.

«È normale che tu ti senta così, Evelyn,» la rassicurò Brenda con voce calma e comprensiva. «Chi non sarebbe confuso al tuo posto? Ma siamo qui per aiutarti, e insieme troveremo le risposte.»

Sean annuì, solidale. Entrambi sapevano che avrebbero dato la vita pur di aiutare Evelyn a raggiungere la verità. Fallire non era contemplato: le conseguenze sarebbero state disastrose.

Solo allora Evelyn iniziò a dare un senso alle parole di sua madre, che le riecheggiavano nella mente come un’eco lontana: Evelyn, ho cercato di proteggerti in ogni modo possibile. Ho pregato affinché non arrivassimo a questo punto, ma ormai è troppo tardi. Hai assunto un’enorme responsabilità, e i rischi che ne derivano sono immensi.

Quelle parole le si conficcarono dentro come coltelli affilati. Un misto di colpa, timore e determinazione le serrò il petto, togliendole quasi il respiro. Con un gesto nervoso si passò una mano tra i capelli, cercando di non cedere all’emozione.

Sean riprese a illustrare il piano con voce ferma. «Partendo dal porto di Saleen e puntando a nord, intercetteremo l’isola dopo poche ore di navigazione. La mappa sarà la nostra guida, ma dobbiamo essere pronti a tutto.»

Notò l’esitazione sui volti delle due donne, immobili ad ascoltarlo. Evelyn fissava la mappa, seguendo con lo sguardo il sentiero iridescente tracciato sulla pergamena. Due domande le bruciavano dentro: cosa li attendeva sull’isola? Sarebbero stati in grado di superare le prove?

«Le uniche indicazioni che abbiamo sono di seguire il percorso segnato, senza deviazioni,» continuò Sean, con la voce salda ma velata di preoccupazione. «Se non torneremo alla barca con il ciondolo prima dell’alba, rimarremo intrappolati sull’isola fino alla prossima luna piena. Non ci resta che sperare nella benevolenza della sorte.»

La Profezia parlava chiaro: solo la donna prescelta poteva rompere l’incantesimo e ottenere i poteri del ciondolo di luna. Evelyn sollevò un sopracciglio, dubbiosa che tutto ciò fosse reale.

«Vengo da una famiglia in cui la magia non è mai stata un mistero,» ammise, «ma quello che sta accadendo va oltre ogni mia aspettativa.»

Sean contrasse la mascella e abbassò lo sguardo, nascondendo i timori alimentati anche dalle previsioni avverse del mare. Evelyn era disposta a rischiare ogni cosa pur di ritrovare Leyla, mentre Sean e Brenda erano mossi da una fede profonda in qualcosa più grande di loro.

Quella notte, dopo aver preparato con cura gli zaini, riempiendoli del necessario per la missione e stilato una lista dettagliata delle attività per il giorno successivo, Evelyn si lasciò cadere esausta sul divano. Il corpo era stanco, ma la mente continuava a correre, affollata da mille pensieri. Prima di cedere al sonno, i suoi occhi si posarono di nuovo sulla mappa, distesa sul tavolo come un fragile e misterioso tesoro. Le linee tracciate sulla pergamena sembravano pulsare nella penombra, e in Evelyn crebbe un senso di reverenza silenziosa, come se stesse per varcare la soglia di un destino antico e ineluttabile.

Brenda, osservandola addormentarsi, si avvicinò in punta di piedi e le coprì il corpo con una trapunta, un gesto carico di affetto. Con un ultimo sguardo alla stanza, spense le luci e raggiunse Sean a letto. Anche lui sembrava assorto nei propri pensieri, ma tra loro regnava un’intesa che si nutriva di silenzi.

Quella notte, il sonno non fu clemente con nessuno. Dormirono, sì, ma il loro riposo fu leggero, disturbato da sogni frammentati e inquieti. Il peso della missione, degli interrogativi irrisolti e delle prove incombenti si era insinuato nelle loro menti, trasformandole in un labirinto di incertezze. Evelyn, in particolare, si dibatteva tra le stesse incognite che l’avevano turbata prima di addormentarsi, come se la mente si rifiutasse di concederle pace. Cosa avrebbero trovato sull’isola? E sarebbero stati all’altezza di ciò che li attendeva?

L’unico suono nella casa era il respiro regolare di Sean e Brenda, eppure, anche nel torpore, si percepiva una tensione sottile, come se fossero già in viaggio pur restando fisicamente al sicuro. Così, mentre la notte avanzava, i tre rimasero sospesi tra veglia e sogno, pronti ad affrontare l’ignoto all’alba.

✦✧✦✧✦ 𝓛𝓮𝔂𝓵𝓪 ✧✦✧✦✧

🌙 Con i preparativi completati e la mappa davanti a loro, Evelyn, Brenda e Sean si preparano a varcare l’ignoto…
Cosa li attende davvero sull’isola? Il prossimo capitolo svelerà i primi passi della loro avventura.

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💌 Continua a seguire i capitoli per scoprire passo dopo passo i misteri che attendono Leyla e i suoi amici.

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